Trapani Erotica. L'incontro di forze maschili e femminili genera mito, storia e arte

Trapani Erotica. L'incontro di forze maschili e femminili genera mito, storia e arte

“Nel mio continuo cercare mi sono sentito uno sciamano, un vecchio scrivano medievale mentre per vent’anni ho cercato di dipanare e stratificare nella mia mente le innumerevoli civiltà che sentivo piano piano affacciarsi sul palcoscenico dell’umanità (…) In queste opere, nelle mie opere, ho tagliato attraverso i secoli per creare delle immagini d’uomo che comprendessero tutte le civiltà e tutte le umanità possibili”

M. Cassisa

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L’autore di queste parole, che scuotono nel profondo il nostro desiderio di conoscere, di esplorare, è Mario Cassisa, nato a Palermo nel 1929 e iniziatosi all’arte nelle botteghe di via Alloro, luogo da cui avrebbe presto spiccato il volo. Restio ad ogni tipo di incasellamento in sterili categorie sociali, scelse di abbandonare la novella sposa e partì ben presto in America per un viaggio di scoperta e di crescita personale ed artistica insieme. Fu il contatto con Mark Tobey, pittore statunitense di arte astratta ad iniziarlo al mondo dell’interiorità in un percorso in cui l’arte accompagna l’uomo verso l’acquisizione di una coscienza profonda, di pieno rispetto dell’essere e della natura. La sua vena ideologica di fondo rimanda al concetto secondo cui tutte le culture e le religioni fanno capo ad un unico sentimento universale ed è orientandosi verso tale forza che il Maestro Cassisa comincia a mischiare nelle sue opere miti Greci, Inca, Maya, Cinesi, avendo sempre presenti le influenze della sua Terra: la Sicilia. Pur viaggiando tra Oriente ed Occidente, fermandosi in Messico per circa vent’anni, il suo punto di riferimento fu sempre la sua Isola. Nella sua produzione artistica Leonardo Sciascia riconobbe i segni di un senso di avventura e di profonda acculturazione e non possiamo che constatare la veridicità di tale affermazione.

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Sembra incredibile pensarlo ma ha scelto proprio Trapani per poter lasciare in dono l’eredità più grande ed importante di tutti i suoi viaggi, summa estrema delle sue conoscenze camaleontiche: le sue opere. Trasferitosi infatti in quella che doveva allora sembrargli una perfetta dimora, una tranquilla e ridente cittadina in prossimità del mare, lontano dai caotici suoni della sua Palermo, scelse Trapani per trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Non poteva di certo immaginare che qui avrebbe trovato una seconda famiglia, la famiglia di Leonardo Russo. Proprio loro continuano a far rivivere la sua unicità attraverso i racconti elargiti con entusiasmo ai curatori e ai collezionisti di fama internazionale che qui giungono numerosi, ma anche ai turisti e viaggiatori di passaggio nel suo negozio, una graziosa merceria sita in via Garibaldi. Alle sue spalle si cela il tesoro: l’Atelier di Mario Cassisa pronto a schiudere le sue meraviglie grazie all’entusiasmo di Leonardo, che è capace di comunicare il valore che gli è dovuto, essendo oggi annoverato tra i massimi esponenti della Outsider Art del XX secolo.

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Il mio personale viaggio alla scoperta della forza erotica e generatrice di vita che promana dai lavori del Maestro, ha avuto inizio poco tempo fa. Presa da una crescente curiosità, quasi una bramosia di conoscere, o meglio ri-conoscere Trapani, città dalla quale per diversi anni sono stata lontana, sono stata accompagnata da Leonardo e guidata nell’osservazione delle sue straordinarie opere con pazienza e cura, la stessa che un figlio mostrerebbe nei riguardi del proprio padre. Entrare nell’Atelier di Mario Cassisa è un’esperienza unica, è come se si venisse letteralmente investiti da una forza irrazionale il cui messaggio è chiaro: Arte e Natura sono fusi in un unicum e generano vita che si manifesta nell’esplosione del colore. Una natura caotica e confusionaria quella che Mario rappresenta e che, proprio in Sicilia ha la sua completa fusione con la cultura. Qui lui ritrova la radice del suo essere artista: esseri fantastici, eroi del mito e vigorose dee della Terra, resi con colori vivaci e tecniche diverse, (basti pensare ai Biblio-Quadri o ai Quadri-Gioiello) con la consapevolezza del suo essere unico.

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La Sicilia è per Mario il Labirinto della Memoria, il luogo in cui può riportare in vita le esperienze del viaggio e della sua essenza, seguendo le tracce della storia: l’Arte è interpretata come l’esito dell’incontro scontro tra forze primordiali, tra la cultura matriarcale Sicana e Sicula propria della Sicilia pregreca, in cui la venerazione della Madre Terra rappresentava in chiave sociologica la presenza di una comunità essenzialmente agricola e la cultura greca, tipicamente patriarcale.

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Seguendo questa linea di narrazioni connesse, si snoda l’itinerario “Trapani Erotica. Come l’incontro scontro di forze primordiali maschili e femminili genera mito, arte, storia e tradizione”. Si tratta di un percorso che, visitando i luoghi simbolo del centro storico di Trapani, consentirà di narrarvi come questa potente forza abbia generato cultura: dalla suggestiva teoria dell'Odissea che si ipotizza, con grande fantasia, essere stata scritta da una giovane donna trapanese, al culto di Venere Ericina che sottende all’enorme successo raggiunto dalla sacra vetta fino all'età romana. Il nostro sguardo si sposterà oltre, a narrare delle tradizioni popolari che raccontano di amore e vendetta attraverso l'iconografia delle teste di Moro, di poesia con i versi licenziosi del poeta Giuseppe Calvino ed infine di arte, attraverso le opere di Davide Bica, giovane artista contemporaneo che ha fatto dell’amore e della passione, il motore propulsore della sua arte, in un gioco di vuoti e pieni che si inseguono sulla tela con colori sgargianti. In ultimo visiteremo l’Atelier del Maestro Mario Cassisa, che, parafrasando il mio amico Leo, da lassù si sta già facendo una risatina nel vedere quanta curiosità e stupore ha sollevato!

Photo credits: Franco Consales, Leonardo Russo, Roberta Di Rosa
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Roberta Di Rosa
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